a parole sue

Roba di misia lunedì, 13 agosto 2007 ore 10:43 | link | commenti (1) |

l'aria condizionata funziona alla grande, ma mancano le batterie nel telecomando che servirebbe ad accenderla/spegnerla e a regolarne la temperatura. così sto fissa da non so quanti giorni a non so quanti gradi. il che significa che o fa troppo freddo, o troppo caldo. dicono che devo fare la richiesta. ma è una settimana che sto qui e nell'universo di impiegati mono-funzione che vedo pascolare per questi corridoi non ho ancora individuato l'uomo-batterie.

Roba di misia venerdì, 10 agosto 2007 ore 11:33 | link | commenti |

la funzione redistributiva

partendo dalle società egualitarie dette acefale

alle  società organizzate gerarchicamente

fino a quelle con apparati di tipo statale

passando per il ruolo dei “big man”

dunque

siccome l’eccedenza prodotta dall’agricoltura

non poteva essere capitalizzata

il “big man”

ovvero colui il quale

quell'anno

aveva avuto il raccolto più abbondante

organizzava dei banchetti pubblici

assumendo la funzione di grande redistributore

e di conseguenza anche quella di

indiscusso leader temporaneo

a me mi ha sempre fatto tenerezza

questa cosa del "big man"

mi immagino queste grandi abbuffate di cibo

venite venite tutti

mangiate mangiate

vota antonio vota antonio vota antonio

una cosa del genere

è da sottolineare che

essendo il ruolo di leader

dipendente dall'imparziale imprevedibilità

per i vari "candidati"

di avere un raccolto più o meno fortunato

era garantita una certa alternanza al potere

tra i vari leader

analizzando le società arcaiche della melanesia

possiamo distinguere i primi passi mossi

verso la moderna organizzazione delle società

nelle quali però la funzione di redistribuzione dei beni è

o dovrebbe essere

affidata allo stato

tra l'altro

secondo me

è possibile osservare inquietanti analogie

tra la strategia del “big man”

e alcune più moderne pratiche di propaganda politica

epilogo

i “big man”

privati della loro funzione

dall'avvento delle economie di mercato

ovvero i big man rovinati dal big mac

rete primaria : famiglia, amici eccetera eccetera

rete secondaria : welfare

povertà e/o ricchezza relazionale

povertà e/o ricchezza materiale

i concetti di decrescita e sviluppo

analizzati

e riconsiderati

da Latouche

ma vi rendete conto

di cosa abbiamo fatto all'africa?

e adesso fanno i concerti di beneficenza megagalattici tutti patinati

per pulire le coscienze e restituirgli gli spiccioli.

puah.

buonanotte.

ah

a quanto pare

funziona.

mozzilla mon amour.

Roba di misia giovedì, 09 agosto 2007 ore 23:21 | link | commenti (1) |

in questi giorni leggo pochissimo. scrivo malvolentieri, che si tratti di robe di lavoro o personali. faccio fatica pure a pensare. passo da un mutismo cosmico a momenti iper-logorroici. qui c'è gente che continua a chiedermi di fare cose. ti ricordi? mi dicono con quel tono odioso che ora non so descrivere. ti ricordi che c'è da fare quella tal cosa? io rispondo sempre di sì. che mi ricordo. che lo farò, farollo a settembre, appena torno, contaci. per questo e per altro, mi aspetta un settembre di fuoco. ma per ora, fortunatamente, connetto poco quindi non riesco a pensarci e a realizzare. ora come ora, non affidatemi incarichi che richiedano capacità intellettive o che comportino rischi e responsabilità maggiori di quelle necessarie per l'acquisto di pane, latte o sigarette. sono semplificata ai minimi termini. dicesi stanca. forse ho bisogno di quella cosa lì che mi pare si chiami vacanza. forse ho bisogno di un sacco di altre cose, come tutti d'altra parte no? per completare il quadretto e illustrare in maniera ancora più drammatica il mio stato di prostrazione pre-feriale, aggiungo solo che sul mio lettore mp3 ci ho messo su justin timberlake. ecco, non so proprio cosa potrei dire di più commovente per implorare clemenza.

Roba di misia giovedì, 09 agosto 2007 ore 16:05 | link | commenti |

penzieri sparzi


ho conosciuto una tizia simpaticissima ma un po’ sciroccata che quest'anno sceglierà la meta delle sue vacanze sulla base della diffusione endemica del virus della febbre gialla. cioè, mi spiego meglio, a questa tizia qui sta per scadere la validità del vaccino per la febbre gialla che aveva fatto anni fa prima di partire per la foresta amazzonica, per questo motivo le sembra cosa assai furba sfruttare gli ultimi mesi di "copertura" andando a trascorrere le ferie in una di quelle aree del mondo dove è alto il rischio di contrarre questo simpatico virus. lì per lì pensavo che scherzasse e invece era veramente intenzionata a estorcermi i nomi dei paesi nei quali, secondo me, la febbre gialla è ancora in voga. la gente non sta bene. sarebbe come a dire che siccome invece io c'ho in circolo il vaccino anti-tifo, già che ci sto, per ammortizzare, decida di farmi una bella nuotata nel fiume gange o in alternativa, un sushi di pesce pescato nel biondo tevere. ripeto, la gente non sta bene per niente. ho lavato in lavatrice la mia t-shirt bianca preferita. avevo fatto un carico di panni bianchi, nel quale si è infiltrato un calzino nero. il calzino è ancora nero, il resto del bucato, compresa la mia t-shirt, ha assunto quel colore grigiastro un pò rognoso e triste triste triste. la parola della settimana è mercurio. chissà perchè le parole a volte ci rincorrono, ci perseguitano addirittura. una serie di spassose coincidenze fanno sì che le incontriamo più e più volte nel giro di un’ora o di qualche giorno. mercurio è il nome del nuovo server che ieri hanno messo su in ufficio. mercurio è il pianeta simbolo del mio segno zodiacale ha detto branko alla radio. mercury è la canzone dei counting crows che ascoltavo qualche sera fa. i mercury rev invece li avevo caricati lunedì scorso sul lettore mp3. poi di coincidenza, chiamiamola così, con la parola mercurio ce n'era anche un'altra che però ora non ricordo più. chissà cos’è che mi vuole dire questa parola qua a me. su wikipedia scopro che mercurio è il pianeta più vicino al sole e anche quello con il moto di rivoluzione più rapido. sull'elemento chimico mercurio, detto anche argentovivo, invece ho scoperto un sacco di cose interessanti. nell'antico egitto e in asia gli attribuivano le proprietà curative più disparate e dispensatrici di vita eterna. il primo imperatore della cina qin shi huang pare infatti che sia  impazzito e morto per via delle pillole di mercurio che assumeva sperando di non morire mai. il mercurio veniva usato, nell'ottocento, per la lavorazione dei cappelli di feltro. dai numerosi casi di disordini mentali e avvelenamento che colpirono i fabbricanti di cappelli, lewis carroll, trasse ispirazione per il personaggio del cappellaio matto in alice nel paese delle meraviglie. mi fermo qui perchè mi sento molto vulvia su rieducational channel. sapevatelo.








Roba di misia mercoledì, 08 agosto 2007 ore 11:50 | link | commenti (2) |

new skin for the old ceremony

voglio un bonus di karma da giocarmi tutto nei prossimi mesi. prima ascoltavo quella canzone di leonard cohen che fa perchè non provi? eccetera eccetera.

Roba di misia lunedì, 06 agosto 2007 ore 18:15 | link | commenti |

boh


così va

ma qualcosa ancora resta

e ce n'è sempre abbastanza

certo

per ricominciare.

 

allentare la presa

e poi

aspettare

se è così che si può chiamare

il semplice fatto

di esserci davvero.

 

lo sguardo

scivola

lungo il filo

che è la fantasia

e si fa pesante

affinchè all'estremità opposta

l'esca

che è il cuore

non torni a galla

ma resti laggiù

dove deve stare.

 

è come un lago

dove il cielo non si specchia

ma che del cielo

ha bevuto il colore

l'acqua danza

solo se la sfiora il vento

con le sue carezze.

 

io ti ho amato così

come l'acqua

come il vento

nell'unico modo

che mi era possibile

con le mani

la vita intera in un filo

a scegliere da quale parte stare

e l'istinto antico

che nessuno sa insegnare.

 

in fretta

devi dimenticare

ogni volta

per imparare di nuovo

le stesse cose

e altre ancora

ricomporti in quel poco

che serva

a farti vibrare

in un aprile

che non finisce mai.

 

tutti dicono

che succede.

succede

dicono

solo quando non lo aspetti.

perfino al supermercato

può succedere.

ma tutti

affinchè succeda ancora

non fanno altro che aspettare

di non aspettare più.

eppure

al supermercato

mentre sono in fila davanti alla cassa

si guardano intorno

e cercano.

 

la stazione

amore

è sempre uguale

e sempre diversa

tutti i giorni

perfino la domenica

in ogni istante

si ripete

e si cancella da sè.

non perdo tempo

a segnare il passaggio

in modo tangibile

mi piace la mia scia

di aria

agile

brevissima

la macchia di colore

che sono

tra gli arrivi e le partenze

della persone

e dei treni.

mi piace scomparire.

 

l'amore

lo sa bene cos'è

ma non riesce a dirlo.

l'amore

è un intreccio

di sinonimi e contrari

di pesi sul fondo

di vuoti da non riempire di parole.

è aspettare

o avvicinarsi.

 

l'amore

è quello che siamo.

il pesce

e l'esca

contemporaneamente.

Roba di misia mercoledì, 01 agosto 2007 ore 15:06 | link | commenti (2) |

Roba di misia mercoledì, 01 agosto 2007 ore 09:55 | link | commenti |


vengo anch'io

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