sono sveglia dalle 3 di questa mattina. di solito quell'ora lì la chiamo le 3 di notte, ma siccome ero sveglia come un grillo ho deciso che era già mattina. non c'è niente di più frustrante che cercare di dormire quando non si ha sonno. ho cercato di pensare pensieri soporiferi, ma guarda un pò, mi venivano in mente solo i pensieri più stronzi. e allora, nell'ora dei ladri e degli assassini, ho pensato che tanto valeva cominciare questa giornata. alle 4 ho fatto la doccia. poi colazione alle 5. adesso dovrei lavorare, ma facendo due rapidi conti col mio stomaco, visto che sono le 10, a meno che la testa non mi crolli sulla tastiera e io riesca a recupere il sonno perso, non ci starebbe male un piatto di spaghetti.
è natale è natale ma io mi devo fermare prima di farmi male. forse ci riesco, forse no. forse va bene uguale, perchè mica il mondo si ferma perchè è natale. è natale è natale varrebbe la pena di scriverlo in rima quello che ho in testa.è nataleeeeeeeeeeeeeeee ma io penso menomale che ci sono quelli che capiscono cosa intendo. con questi qua io vorrei festeggiare. coi reietti del natale. allora sì che sarebbe un vero natale con tutti i crismi. sai che ridere. sai che liberazione. però, mi accontento della mia cerchia di sopravvissuti. il mio natale matriarcale. ma senza esagerare. e poi per fortuna c'è il mio amico F. che sentirlo parlare ieri mi ha rimesso al mondo. ma una faccia onesta che ti dica ammazza che palle è una boccata di ossigeno in questi giorni o no? perchè è natale è natale non lo senti quanto è natale? la cosa peggiore è dover fingere. e io ringrazio babbo natale perchè almeno questa fatica non me l'ha messa sotto l'albero che non ho. non devo fare finta. vedo in giro dei mostri. i mostri del natale. state attenti e resistete. siate superiori e non mettete in discussione voi, la vostra famiglia, la solitudine, il vostro conto in banca o il vostro umore solo perchè è natale. ripetete con me: sti-ca-zzi. passa presto e verrà un tempo migliore per guardarsi dentro e intorno. per aggiustare o sfasciare di nuovo. per esempio è natale è natale e io invece no.
p.s. scrivo da un internet point. odore di cucina indiana che ormai mi porterò appiccicato ai vestiti e ai capelli per tutto il giorno. c'è un indiano che parla al telefono a voce altissima. e poi una polacca, anche lei dentro una delle cabine telefoniche alle mie spalle. la sento parlare e piangere.
di|sin|ne|scà|re
v.tr. (io disinnésco)
1 CO privare dell’innesco: d. una mina | fig., neutralizzare una situazione di tensione
2 TS fis., far cessare una scarica elettrica variando le condizioni fisiche da cui è provocata
quasi mezz'ora a raccontarmi delle palle di natale di cristallo che ha comprato. dove le ha trovate, come sono e quanto costavano. uscita dal negozio, tra la folla natalizia che sgomitava sui marciapiedi e nei negozi, aveva paura le si rompessero malgrado gliele avessero accuratamente incartate. segue puntuale e minuziosa descrizione dei vari strati dell'imballaggio. poi, scena finale, lei che arriva a casa con le palle, contenta di essere riuscita a non romperle. quanto ma quanto vorrei dirle che non sa quanto si sbaglia. ma sto zitta e mi consolo immaginandomi la scena di lei che sta lì lì per appenderle all'albero e le palle puff cadono per terra e si frantumano. tutti più buoni. ma io di più.
cioè ho realizzato ora che il tenore che ha abbandonato la scala dopo essere stato fischiato si chiama alagna. ammazza che lagna, e giù fischi. eppure, nella mia personale classifica, uno che malgrado un cognome del genere sceglie di fare il cantante lirico è segnato meno di uno scaramella qualsiasi che, con un cognome che non passa certo inosservato e pare farsi la parodia da solo, pretenda di essere un investigatore credibile.
Alla mia amica A. che vive a Torino è morto il criceto. Si chiamava Tano ed era un criceto di una razza particolare, tipo siberiano o qualcos'altro che ha a che fare con la Russia. Così aveva detto il tizio del negozio di animali dove Tano era stato acquistato come regalo di Natale dal moroso di A.. Quando andavo a Torino a trovare A., all'arrivo e alla partenza, salutavo lei, il moroso e poi Tano. C'è da dire che era un criceto con un sacco di personalità, anche se si faceva un pò fatica a immaginarselo collocato nelle terre spietate della Siberia piuttosto che in un bilocale di Torino, servito e riverito, a mangiare e fare jogging nella ruota che gli avevano piazzato dentro la gabbietta. Cioè, roba che pure Paris Hilton fa una vita un tantino meno frivola. Io infatti a Tano lo prendevo un pò in giro per la storia della Siberia. Gli cantavo l'internazionale. Con la voce in farsetto, gli facevo i discorsi come se fosse un compagno di quelli proprio troppo troppo comunisti, oppure minacciavo di (ri)mandarcelo, in Siberia appunto. Insomma A. mi ha scritto un messaggio così: E' morto Tano. Sono tristissima. Il suddetto messaggio mi è arrivato alle 7 del mattino quando da poco avevo spento la sveglia, con gli occhi incollati di sonno e i pensieri instupiditi. Ho letto -è morto- e ho pensato -oddiosanto chi è morto?- poi ho letto -Tano- e ho pensato -e chi casso è Tano?- poi tempo due secondi mi sono ricordata di come si chiamava il fu criceto della mia amica e, con tutto il rispetto per lui, diciamo che mi sono un pò ripresa visto che a morire è stato un topolino della Siberia, piuttosto che un essere umano. Questo naturalmente alla mia amica A. non gliel'ho mica scritto nel messaggio di risposta. Nel messaggio le ho scritto che Tano è stato un criceto fortunato e che se pure io, nella prossima vita, rinascessi criceto vorrei capitare nelle sue mani premurose e buone. E queste non sono mica quelle frasi di circostanza che si dicono ai funerali eh, è la pura verità. Tano è stato un criceto fortunato. Però io, con la sfiga che c'ho, se rinascessi criceto già mi vedo a cacarmi sotto dal freddo nella steppa siberiana, a mangiare sterpi, inseguita da un branco di lupi affamati.
fondamentale è la sciarpa intorno al collo. se il tempo è incerto un ombrello che mi rassicuri con la sua banalità. nella borsa poi non manchi mai un libro dove riposare gli occhi stanchi di guardare altrove. ha un peso consistente e tangibile il repertorio di oggetti che mi appendo alle spalle in questi giorni lunghissimi. lo porto addosso gelosa insieme a mille altre piccole cose che mi ricordano chi sono anche quando mi allontano o non mi assomiglio più. biancheria intima abbinata arbitrariamente. le calze colorate e a volte di lana lo confesso. i maglioni preferiti quelli di colori indefiniti che non si sa proprio come chiamarli. ma soprattutto le collane. di plastica di vetro o perline colorate. i due anelli che scelgo a rotazione prima di uscire di casa. gli orecchini più disparati l'importante è che dondolino. poco profumo se ho voglia di farmi ricordare e se mi gira perfino un pò di rossetto che segnali dove ho la bocca. io io io lo so non si parla così tanto di sè stessi ma avevo bisogno di fare l'inventario dei tratti indispensabili per disegnarmi a parole e farmi riconoscere. magari mi sbaglio ma credo proprio di essermi persa ancora. credo. sì ancora. non infierire. fatto sta che non trovo un modo meno frivolo per descrivere come e dove sono nè cosa si vede da qui. dicono mi manchi io ascolto queste due parole senza avvertirne il calore e l'urgenza le svuoto di me che non saprei davvero dove andarmi a recuperare per offrirmi ancora nella quantità richiesta o opportuna. chi manca a chi? lascia stare. però magari prima di perdere ogni speranza e non cercarmi più ti prego fruga nella mia borsa guarda le collane le mani respirami pure sul collo e dimmi non-ti-sembra-proprio-come-se-io-fossi-ancora-qui?
ecco io a quelli che parlando di aids e prevenzione se ne escono fuori con frasi del tipo l'unico mezzo sicuro è l'astinenza a quelli lì io gli direi brutti idioti ignoranti ma perchè non hanno cominciato le vostre madri ad astenersi così adesso non stavate qui a sparar cazzate?
ArDeCoRe
babsi_jones
cesare_pavese_poesie
europa_film_treasures
fRaNcO_aRmInIo
GENOVA_2001
il manifesto
il.primo.amore.
indymedia
internazionale
nazione indiana
okinerò
pearls_before_swine
pOsT_sEcReT
the_perry_bible_fellowship
_ani difranco_
_linus_
misiasays in la barbie ha vinto l...
utente anonimo in la barbie ha vinto l...
freesia in how high the moon
freesia in da quel momento...
misiasays in
freesia in si chiama pietro
freesia in cosa manca
misiasays in cosa manca
misiasays in ho visto cose che vo...
LaMetaOscura in ho visto cose che vo...
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
*loading*