
fuori.
da qui.
subito.
mai sottovalutare gli imprevedibili sviluppi di una giornata che fin dal suo inizio ha tutta l'aria di portarti solo dove non vuoi andare.
basta dire no e sì al momento giusto.
e cercare di non far confusione tra metri e centimetri.

"Nel film King Kong del 1933 il gorilla sembrava alto sette metri, ed era talmente gigantesco che per farlo scendere dall'Empire state building dovevano sparargli con gli aeroplani. Ma il modellino usato per rappresentare il Kong in quell'epoca di effetti speciali primitivi era alto appena 45 centimetri. La discrepanza è simile a quella che c'è tra la tua percezione del tuo mostro personale e la realtà. Anche se sembra un gigante, potresti tenerlo nel palmo di una mano"
qui.
tutto procede come deve.
c'è un unica direzione
verso la quale le cose si orientano
senza bisogno che intervenga
il mio umore
ad insegnargli la strada.
la distanza è reale.
non trovo niente che la colmi.
non ci sono ponti da costruire
per attraversare intervalli di tempo
e spazio fra noi.
non mi domando nemmeno
quanto manchi per arrivare a.
le ore, i giorni
e i kilometri
sono fermi.
non li conto più.
non ce n'è bisogno
perchè da qui
c'è un ottima visuale
che non lascia spazio ad equivoci.
che se guardassi bene forse riuscirei perfino a vederti laggiù.
ho provato ad immaginarmi in attesa
ma non ci sono riuscita
perchè non mi ricordo cosa e chi deve ritornare.
sarà che sto diventando meno brava
ad inventare giustificazioni
su misura per tutti.
tutto è molto più semplice così.
perfino banale direi.
forse c'è sempre un modo migliore per dire.
ma non sarà mai perfetto
quanto il più trascurato o casuale dei silenzi.
c'è una bella differenza tra responsabilità
e sensi di colpa
almeno quanta ce n'è
tra presente e passato.
ma una che di fronte a una guardia giurata teneramente assopita sulla sedia
si diverte a produrre qualche volontario rumore improvviso
tipo tuonante colpo di tosse
che rompa il silenzio assoluto che regna nel corridoio
e faccia svegliare di soprassalto il malcapitato dormiente...
una che fa 'ste cose
può essere considerata sadica?
"...dopo altri cinque minuti c'è l'ex (sappiamo tutti che non esiste nulla di più pericoloso per le proprie finanze di una ex) D'Alema (l'ex tutto), che commenta l'America's Cup. E' come far commentare il video del battesimo di vostro figlio da Pasquale Barra detto 'o animale. Ma lo fa apposta? Queste sono domande importanti. [...] Ora per quanto ci sembri incredibile vedere l'ex capo comunista occuparsi della cosa in assoluto più chic che ci possa essere, ciò che davvero è incredibile è la totale assenza di risposte da parte della gente, E' un pò come se D'Alema lupo di mare fosse la forchetta che ci hanno infilato nelle chiappe per vedere se siamo cotti a puntino. Ma chi ha in mano questa benedetta forchetta?"
vivamente consigliata la lettura: Beppe Grillo - articolo pubblicato su Internazionale di questa settimana www.internazionale.it/beppegrillo
sono stanca.
per un attimo
vorrei smettere di vegliare
il tuo pensiero
dentro di me.
vedere dove mi porta.
ma il momento giusto per farlo
non arriva mai.
rimango vigile
mi ammorbidisco solo in superficie
nascondendo muscoli tesi
pronti allo scatto.
apparentemente immobile
diligentemente distesa
dalla mia parte
di un letto immaginario.
mi alleno a sentirmi
preparata a tutto
principalmente alla fuga.
ci sono stelle
che sarebbe bene non fermarsi a guardare.
forse.
p.s. per puro caso sulle note di Craig Armstrong - The space between us - Let's go out tonight
capovolgo emozioni
tra passato e presente.
è un gioco da imparare
per evitare anacronistiche incursioni.
a volte
tento di guardare con gli occhi di ieri
aspettando dal cuore le stesse prevedibili reazioni.
in fondo è rassicurante
soffrire per dolori che si conoscono già.
ma comincia a non funzionare più.
ciò che mi ha fatto male
diventa la legge
da rispettare
per avvicinarmi
e sopravvivere
a una felicità
che non mi spiego.
p.s. assolutamente perfetta un giorno perfetto - Cristina Donà
L’eleganza di un’ombra su un prato
alla fine di agosto.
Stesa sul passato,
oggi ogni cosa è al suo posto.
Lui ti parla di fiori sbocciati
sulle spine di un tempo.
Crudeli verità
spazzate dal vento.
Dimmi
è un giorno perfetto?
La bellezza di questa giornata
è che non tornerà indietro,
ma ogni giorno se lo vuoi
sarà un giorno perfetto.
Il leone e l'agnello dormiranno insieme
ma l'agnello dormirà ben poco.
(Woody Allen)
oggi non c'è molto da dire.
ma va bene così.
ieri ho imparato una cosa importante.
e devo pensarci su.
farla davvero mia.
insomma, ho di che tenere occupato il cervello.
è solo che l'aria "sprecata" che sta assumendo questo martedì
mi indispettisce troppo.
così mentre una collega camminando lungo il corridoio urla
"coordiniamoci! coordiniamoci!"
neanche stessimo preparando un assalto
che colga il nemico di sorpresa
io fuggo da qui.
e tento di salvare il salvabile.
di me.
e di questo martedì.
baci.

Appare la bellezza
mai assillante
nè oziosa.
Languida
quando è ora
e forte
e lieve
e austera.
L'aria serena e di sostanza sferzante.
(brace - c.s.i.)

Mangio la prima pesca buona della stagione.
E penso
che sì
non c'è proprio niente da fare ora.
Così
mi affido a questa estate.
Che faccia il suo dovere
interrompendo azioni e attese vane
mi adeschi con le sue frivolezze
o mi conceda il senno nella lontananza.
Porti avanti il suo lavoro
come ogni estate che si rispetti
e passi pure
sopra alle scelte che ho deciso di rimandare
come una schiaccia sassi
senza cuore nè cervello
che non fa distinzioni
tra i dubbi e le certezze
che io testarda cerco di vagliare e separare.
Passi pure l'estate sì
come un vento leggero
senza pretese
nè conseguenze
o meglio
come uno di quei temporali maestosi
elettrici
che una volta finiti
avverti nell'aria qualcosa
che ricomincia da zero.
Da zero o da dove vuoi tu.
Io mi faccio da parte.
Mi giro di spalle.
Tornerò a vedere cosa ne rimane
alla fine.
Nel frattempo
penserò a niente
e passerò il tempo nel modo migliore.
Me lo merito proprio.
Ah.
come quelle mattine
in cui ti svegli
e la prima cosa che fai
prima ancora di abbandonare il letto
è cercare di ricordare
quale giorno della settimana sia
il giorno che sta iniziando.
ed è sempre un lunedì.
p.s. Pino Daniele - Allora sì
Qualche volta
durante il week end
vado a nuotare in una piscina all'aperto.
E' una bellissima piscina olimpionica
circondata da grandi pini
e da aiuole sulle quali ci si può stendere all'ombra.
La cosa che mi piace
è il fatto che ci sia sempre musica in sottofondo.
Qualcuno
che non ho ancora capito chi sia
manovra da chissà dove uno stereo
e sceglie la musica da far ascoltare
ad un volume ideale
che non impedisce di leggere o chiacchierare indisturbati.
C'è da dire che la scelta dei pezzi
lascia molto a desiderare
ma senza star a fare tanto i difficili
visto che l'estate notoriamente dovrebbe renderci
più tolleranti in fatto di musica
il più delle volte capitano canzoni che si ascoltano volentieri
mentre si sta stesi al sole
o si galleggia nell'acqua.
Oggi
me ne stavo seduta sul bordo vasca
a dondolare i piedi nell'acqua
e a pensare alle mie cose
quando parte Hey Jude.
Canticchiavo sottovoce
e dondolavo i piedi a ritmo
indecisa se farmi un altro bagno
quando ho notato al centro della piscina
una signora anziana
un pò cicciottella
con un costume anni trenta e una cuffia a fiori.
Nuotava lentamente
a dorso
gambe rana.
Che secondo me
è uno dei modi più riposanti e furbi
per avanzare velocemente in acqua.
Sul volto aveva un sorriso beato
che solo a guardarla
ci si sentiva più sereni
e veniva voglia di nuotare.
Guardare la gente che nuota
mi piace proprio tanto
ma questa signora qui
era davvero uno spettacolo per gli occhi.
Sembrava proprio contenta
come se desiderasse solo stare lì
a nuotare piano piano
e a pensare a qualcosa
che la faceva sorridere.
Ma la cosa meravigliosa
che ho paura a raccontarla in giro
perchè è una di quelle stupidaggini inutili
che uno nota ma il più delle volte
sceglie di tenere per sè
è questa:
la signora
senza rendersene conto
con le gambe nuotava a tempo con Hey Jude
sollevando piccoli schizzi d'acqua
a ritmo con la batteria
e muovendosi
come se fosse la musica
a trascinarla dolcemente avanti.
Io me ne sono stata lì
coi piedi a mollo
a godermi questa scena
con la faccia di una che sta assistendo ad un piccolo miracolo.
spesso
c'è bisogno di un rito
per riuscire a cambiare.
o anche solo a immaginarsi cambiati.
che è già qualcosa.
c'è chi cambia lavoro.
guardaroba.
amici.
c'è chi mette via fotografie.
e chi cambia profumo.
c'è chi torna a fare quello che da troppo tempo aveva smesso di fare per colpa di.
e chi smette di fare qualcosa che da troppo tempo faceva per far piacere a.
c'è bisogno di un passaggio.
un rito appunto.
tragico
liberatorio
celebrativo
quello che vi pare
escludendo l'autolesionismo.
uno stacco
definito e possibilmente definitivo
che segni sulla mappa della nostra vita
il momento in cui una fine e un inizio
si sono intersecati in noi.
ci hanno attraversato.
e liberato da qualche peso morto.
allora
per quanto possa sembrare cinico scriverlo
in quei momenti
ci si rende conto
di quanto è importante
aver creato qualcosa in precedenza,
qualsiasi cosa
e di quale sia il suo valore
fosse solo per il gusto
e la necessità
di prendere quel qualcosa
e così come lo si è creato
distruggerlo.
e ricominciare.
mettetevi comodi.
si parte.
Nessuno mi ha messo a posto il template.
ed io gli offro un mojito.
grazie.
:*

ti guardo riempire l'aria
di questa notte perfetta
alla quale accordo fiducia e stupore.
"la vita ha il passo bello e lento stanotte"
è così.
la vita ha voglia di camminare stanotte
e di credere a quello che le racconti
mentre la porti in giro
scegliendo le strade migliori.
hai uno sguardo nuovo.
se fossi più saggia
mi cercherei dentro ai tuoi occhi
per capire quanto avvicinarmi stanotte.
invece mi basta
il colore del cielo
e l'armonia casuale dei nostri piedi
per fidarmi.
di me.
torna in ufficio dopo 20 giorni di ferie
e si chiude in stanza per tutto il giorno
non facendo nulla.
e fin qui
a parte il fatto di chiudere la porta della stanza
non c'è niente di nuovo.
a chi nota con carineria la sua abbronzatura e la sua aria riposata
replica cupa
(neanche parlasse di un invisibile e incurabile morbo contratto nei giorni di vacanza)
-sto malissimo-
-ho la depressione post ferie-
trattengo a malapena
sulla punta della lingua
un liberatorio invito ad andare.
vai.
fammi il favore.
vai.
e non parlo di un'altra vacanza.
Pensierino idiota del mercoledì mattina:
Vorrei una mattina
senza orologi
a scandire i tempi monotoni del risveglio
che comprendono
il suono della sveglia
e il ripetermi ogni 5 minuti
la frase "ancora 5 minuti"
prima di decidermi ad abbandonare il letto
e iniziare
meccanicamente
a dare la solita forma alla giornata.
C'è da dire
che essendo una tipa generosa
questi 5 minuti
me li concedo per un numero di volte sufficiente
a farmi arrivare in ritardo al lavoro.
Fine del pensierino idiota(almeno credo)
E questo tempo degli orologi
che non è quasi mai il mio tempo
che sembra esistere solo
per far finire le cose
o per aspettare che comincino
mi paralizza il cuore
a volte
ma non può essere altrimenti
lo so
e allora vicino a te
cerco di muovermi
il minimo indispensabile
che i secondi
mi sembrano
tanto fragili
da poterli
frantumare
con un solo sospiro.
E non ho coraggio di chiedere niente
e se ci penso bene
ho paura di non sapere nemmeno più cosa chiedere
o cosa desiderare per me
se non piccole cose
che il più delle volte prevedono
il lusso di dimenticarsi
degli orologi.
Sarà per questo
che mi tornano in mente
quei 5 minuti in più
dopo la sveglia
che sono niente
eppure sembrano chissà che cosa
e proprio stamattina
mentre me li concedevo
tirandomi le lenzuola fin sopra la testa
ho pensato a te
e ai minuti che ruberei
a un tuo dopo qualsiasi
che arriva sempre
prima di me.
p.s. inevitabile:
When morning comes to Morgantown
The merchants roll their awnings down
The milktrucks make their morning rounds
In morning, Morgantown
We'll rise up early, with the sun
To ride the bus while everyone is yawning
And the day is young
In morning, Morgantown
Morning Morgantown
Buy your dreams a dollar down
Morning any town you name
Morning's just the same
We'll find a table in the shade
And sip our tea and lemonade
And watch the morning on parade
In morning, Morgantown
Ladies in their rainbow fashions
Colored stop and go lights flashing
We'll wink at total strangers passing in
Morning, Morgantown
Morning Morgantown
Buy your dreams a dollar down
Morning any town you name
Morning's just the same
I'd like to buy you everything
A wooden bird with painted wings
A window full of colored rings
In morning, Morgantown.
But the only thing I have to give
To make you smile, to win you with
Are all the mornings still to live
In morning, Morgantown
(Morning Morgantown - Joni Mitchell)
stamattina mi è tornata in mente una vecchia canzone di Pino Daniele che con la mia amica napoletana trapiantata a Roma ma che ora vive a Torino ed è un pò triste cantavamo sempre insieme anche mentre andavamo in motorino d'estate senza meta senza soldi leggere coi capelli legati e senza casco che a quel tempo il casco era un lusso andavamo in giro a cercare il vento giusto che ci portasse via ho molta nostalgia della mia amica oggi poi mi manca da morire e io lo so perchè ora la chiamo e glielo dico che mi manca la sua semplicità e la sua allegria in grado di contagiarmi stamattina ho canticchiato da sola questa canzone meravigliandomi di ricordarne a perfezione le parole so che Pino Daniele a molti non piace ma le sue vecchie canzoni meriterebbero di non essere dimenticate ed è un peccato che tante persone non siano curiose di ascoltarlo che le cazzate che scrive oggi non hanno niente a che vedere con le meraviglie del passato. poi i gusti sono gusti. e io oggi come oggi un'amica che viene in motorino con me a cantare a squarciagola Pino Daniele mentre facciamo la strada tutta curve per andare al Gianicolo a prendere il fresco e a sentire il cannone sparare non ce l'ho.
Alleria
Passa 'o tiempo e che fa
tutto cresce e se ne va
passa 'o tiempo e nun vuo'
bene cchiù.
Voglio 'o sole pe' m'asciutta'
voglio n'ora pe' m'arricurda'.
Alleria pe' nu mumento
te vuo' scorda'
cha hai bisogno d'alleria
quant'haje sufferto
'o ssape sulo Dio.
E saglie 'a voglia d'allucca'
ca nun c'azzicche niente tu
vulive sulamente da'
l'alleria se ne va…
Passa 'o tiempo e che fa
se la mia voce cambierà
passa 'o tiempo e nun te
cride cchiù
e ti resta solo quello che
non vuoi
e non ti aspetti niente
perché lo sai
che passa 'o tiempo ma tu
non cresci mai.
E saglie 'a voglia d'allucca'
ca nun c'azzicche niente tu
vulive sulamente da'
l'alleria se ne va…
ArDeCoRe
babsi_jones
cesare_pavese_poesie
europa_film_treasures
fRaNcO_aRmInIo
GENOVA_2001
il manifesto
il.primo.amore.
indymedia
internazionale
nazione indiana
okinerò
pearls_before_swine
pOsT_sEcReT
the_perry_bible_fellowship
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_linus_
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freesia in si chiama pietro
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