un consiglio per me

fuori.

da qui.

subito.

Roba di misia domenica, 24 luglio 2005 ore 18:51 | link | commenti (1) |

effetti speciali

mai sottovalutare gli imprevedibili sviluppi di una giornata che fin dal suo inizio ha tutta l'aria di portarti solo dove non vuoi andare.

basta dire no e sì al momento giusto.

e cercare di non far confusione tra metri e centimetri.

 

"Nel film King Kong del 1933 il gorilla sembrava alto sette metri, ed era talmente gigantesco che per farlo scendere dall'Empire state building dovevano sparargli con gli aeroplani. Ma il modellino usato per rappresentare il Kong in quell'epoca di effetti speciali primitivi era alto appena 45 centimetri. La discrepanza è simile a quella che c'è tra la tua percezione del tuo mostro personale e la realtà. Anche se sembra un gigante, potresti tenerlo nel palmo di una mano" 

Roba di misia sabato, 23 luglio 2005 ore 12:57 | link | commenti (3) |

a momenti

qui.

tutto procede come deve.

c'è un unica direzione

verso la quale le cose si orientano

senza bisogno che intervenga

il mio umore

ad insegnargli la strada.

la distanza è reale.

non trovo niente che la colmi.

non ci sono ponti da costruire

per attraversare intervalli di tempo

e spazio fra noi.

non mi domando nemmeno 

quanto manchi per arrivare a.

le ore, i giorni

e i kilometri

sono fermi.

non li conto più.

non ce n'è bisogno

perchè da qui

c'è un ottima visuale

che non lascia spazio ad equivoci.

che se guardassi bene forse riuscirei perfino a vederti laggiù.

ho provato ad immaginarmi in attesa

ma non ci sono riuscita

perchè non mi ricordo cosa e chi deve ritornare.

sarà che sto diventando meno brava

ad inventare giustificazioni

su misura per tutti.

tutto è molto più semplice così.

perfino banale direi.

forse c'è sempre un modo migliore per dire.

ma non sarà mai perfetto

quanto il più trascurato o casuale dei silenzi.

c'è una bella differenza tra responsabilità

e sensi di colpa

almeno quanta ce n'è

tra presente e passato.

Roba di misia venerdì, 22 luglio 2005 ore 08:42 | link | commenti (8) |

ma una che di fronte a una guardia giurata teneramente assopita sulla sedia

si diverte a produrre qualche volontario rumore improvviso

tipo tuonante colpo di tosse

che rompa il silenzio assoluto che regna nel corridoio

e faccia svegliare di soprassalto il malcapitato dormiente...

una che fa 'ste cose

può essere considerata sadica?

Roba di misia giovedì, 21 luglio 2005 ore 10:24 | link | commenti (13) |

quante forchette...

"...dopo altri cinque minuti c'è l'ex (sappiamo tutti che non esiste nulla di più pericoloso per le proprie finanze di una ex) D'Alema (l'ex tutto), che commenta l'America's Cup. E' come far commentare il video del battesimo di vostro figlio da Pasquale Barra detto 'o animale. Ma lo fa apposta? Queste sono domande importanti. [...] Ora per quanto ci sembri incredibile vedere l'ex capo comunista occuparsi della cosa in assoluto più chic che ci possa essere, ciò che davvero è incredibile è la totale assenza di risposte da parte della gente, E' un pò come se D'Alema lupo di mare fosse la forchetta che ci hanno infilato nelle chiappe per vedere se siamo cotti a puntino. Ma chi ha in mano questa benedetta forchetta?"

vivamente consigliata la lettura: Beppe Grillo - articolo pubblicato su Internazionale di questa settimana www.internazionale.it/beppegrillo 

Roba di misia giovedì, 21 luglio 2005 ore 08:38 | link | commenti (6) |

metà

sono stanca.

per un attimo

vorrei smettere di vegliare

il tuo pensiero

dentro di me.

vedere dove mi porta.

ma il momento giusto per farlo

non arriva mai.

rimango vigile

mi ammorbidisco solo in superficie

nascondendo muscoli tesi

pronti allo scatto.

apparentemente immobile

diligentemente distesa

dalla mia parte

di un letto immaginario.

mi alleno a sentirmi

preparata a tutto  

principalmente alla fuga.

ci sono stelle

che sarebbe bene non fermarsi a guardare.

forse.

 

p.s. per puro caso sulle note di Craig Armstrong - The space between us - Let's go out tonight

Roba di misia mercoledì, 20 luglio 2005 ore 21:43 | link | commenti (2) |

ogni cosa è al suo posto (?)

capovolgo emozioni

tra passato e presente.

è un gioco da imparare

per evitare anacronistiche incursioni.

a volte 

tento di guardare con gli occhi di ieri

aspettando dal cuore le stesse prevedibili reazioni.

in fondo è rassicurante

soffrire per dolori che si conoscono già.

ma comincia a non funzionare più.

ciò che mi ha fatto male

diventa la legge

da rispettare

per avvicinarmi

e sopravvivere

a una felicità

che non mi spiego.

 

p.s. assolutamente perfetta un giorno perfetto - Cristina Donà


L’eleganza di un’ombra su un prato
alla fine di agosto.
Stesa sul passato,
oggi ogni cosa è al suo posto.

Lui ti parla di fiori sbocciati
sulle spine di un tempo.
Crudeli verità
spazzate dal vento.

Dimmi
è un giorno perfetto?

La bellezza di questa giornata
è che non tornerà indietro,
ma ogni giorno se lo vuoi
sarà un giorno perfetto.

Roba di misia mercoledì, 20 luglio 2005 ore 11:45 | link | commenti (5) |

ovvia[mente]

Il leone e l'agnello dormiranno insieme

ma l'agnello dormirà ben poco.

(Woody Allen)

Roba di misia mercoledì, 20 luglio 2005 ore 08:33 | link | commenti |

dici che funziona sam?

oggi non c'è molto da dire.

ma va bene così.

ieri ho imparato una cosa importante.

e devo pensarci su.

farla davvero mia.

insomma, ho di che tenere occupato il cervello.

è solo che l'aria "sprecata" che sta assumendo questo martedì

mi indispettisce troppo.

così mentre una collega camminando lungo il corridoio urla

"coordiniamoci! coordiniamoci!"

neanche stessimo preparando un assalto

che colga il nemico di sorpresa

io fuggo da qui.

e tento di salvare il salvabile.

di me.

e di questo martedì.

baci.

 

 

Roba di misia martedì, 19 luglio 2005 ore 15:33 | link | commenti (1) |

Appare la bellezza

mai assillante

nè oziosa.

Languida

quando è ora

e forte

e lieve

e austera.

L'aria serena e di sostanza sferzante.

(brace - c.s.i.)

 

 

Roba di misia martedì, 19 luglio 2005 ore 10:55 | link | commenti |

Roba di misia martedì, 19 luglio 2005 ore 09:36 | link | commenti |

estate

Mangio la prima pesca buona della stagione.

E penso

che sì

non c'è proprio niente da fare ora.

Così

mi affido a questa estate.

Che faccia il suo dovere

interrompendo azioni e attese vane

mi adeschi con le sue frivolezze

o mi conceda il senno nella lontananza.

Porti avanti il suo lavoro

come ogni estate che si rispetti

e passi pure

sopra alle scelte che ho deciso di rimandare

come una schiaccia sassi

senza cuore nè cervello

che non fa distinzioni

tra i dubbi e le certezze

che io testarda cerco di vagliare e separare.

Passi pure l'estate sì

come un vento leggero

senza pretese

nè conseguenze

o meglio

come uno di quei temporali maestosi

elettrici

che una volta finiti

avverti nell'aria qualcosa

che ricomincia da zero.

Da zero o da dove vuoi tu.

Io mi faccio da parte.

Mi giro di spalle.

Tornerò a vedere cosa ne rimane

alla fine.

Nel frattempo

penserò a niente

e passerò il tempo nel modo migliore.

Me lo merito proprio.

Ah.

Roba di misia lunedì, 18 luglio 2005 ore 22:26 | link | commenti (5) |

garantito

come quelle mattine

in cui ti svegli

e la prima cosa che fai

prima ancora di abbandonare il letto

è cercare di ricordare

quale giorno della settimana sia

il giorno che sta iniziando.

ed è sempre un lunedì.

 

p.s. Pino Daniele - Allora sì

Roba di misia lunedì, 18 luglio 2005 ore 08:46 | link | commenti (5) |

piccole cose

Qualche volta

durante il week end 

vado a nuotare in una piscina all'aperto.

E' una bellissima piscina olimpionica

circondata da grandi pini

e da aiuole sulle quali ci si può stendere all'ombra.

La cosa che mi piace

è il fatto che ci sia sempre musica in sottofondo.

Qualcuno

che non ho ancora capito chi sia

manovra da chissà dove uno stereo

e sceglie la musica da far ascoltare

ad un volume ideale

che non impedisce di leggere o chiacchierare indisturbati.

C'è da dire che la scelta dei pezzi

lascia molto a desiderare

ma senza star a fare tanto i difficili

visto che l'estate notoriamente dovrebbe renderci

più tolleranti in fatto di musica

il più delle volte capitano canzoni che si ascoltano volentieri

mentre si sta stesi al sole

o si galleggia nell'acqua.

Oggi

me ne stavo seduta sul bordo vasca

a dondolare i piedi nell'acqua

e a pensare alle mie cose

quando parte Hey Jude.

Canticchiavo sottovoce

e dondolavo i piedi a ritmo

indecisa se farmi un altro bagno

quando ho notato al centro della piscina

una signora anziana

un pò cicciottella

con un costume anni trenta e una cuffia a fiori.

Nuotava lentamente

a dorso

gambe rana.

Che secondo me

è uno dei modi più riposanti e furbi

per avanzare velocemente in acqua.

Sul volto aveva un sorriso beato

che solo a guardarla

ci si sentiva più sereni

e veniva voglia di nuotare.

Guardare la gente che nuota

mi piace proprio tanto

ma questa signora qui

era davvero uno spettacolo per gli occhi.

Sembrava proprio contenta

come se desiderasse solo stare lì

a nuotare piano piano

e a pensare a qualcosa

che la faceva sorridere.

Ma la cosa meravigliosa

che ho paura a raccontarla in giro

perchè è una di quelle stupidaggini inutili

che uno nota ma il più delle volte

sceglie di tenere per sè

è questa:

la signora

senza rendersene conto

con le gambe nuotava a tempo con Hey Jude

sollevando piccoli schizzi d'acqua

a ritmo con la batteria

e muovendosi

come se fosse la musica

a trascinarla dolcemente avanti.

Io me ne sono stata lì

coi piedi a mollo

a godermi questa scena

con la faccia di una che sta assistendo ad un piccolo miracolo.

Roba di misia domenica, 17 luglio 2005 ore 19:19 | link | commenti (2) |

transiti

spesso

c'è bisogno di un rito

per riuscire a cambiare.

o anche solo a immaginarsi cambiati.

che è già qualcosa.

c'è chi cambia lavoro.

guardaroba.

amici.

c'è chi mette via fotografie.

e chi cambia profumo.

c'è chi torna a fare quello che da troppo tempo aveva smesso di fare per colpa di.

e chi smette di fare qualcosa che da troppo tempo faceva per far piacere a.

c'è bisogno di un passaggio.

un rito appunto.

tragico

liberatorio

celebrativo

quello che vi pare

escludendo l'autolesionismo.

uno stacco

definito e possibilmente definitivo

che segni sulla mappa della nostra vita

il momento in cui una fine e un inizio

si sono intersecati in noi.

ci hanno attraversato.

e liberato da qualche peso morto.

allora

per quanto possa sembrare cinico scriverlo

in quei momenti

ci si rende conto

di quanto è importante

aver creato qualcosa in precedenza,

qualsiasi cosa

e di quale sia il suo valore

fosse solo per il gusto

e la necessità

di prendere quel qualcosa

e così come lo si è creato

distruggerlo.

e ricominciare.

mettetevi comodi.

si parte.

Roba di misia venerdì, 15 luglio 2005 ore 15:56 | link | commenti (2) |

prezioso aiuto

Nessuno mi ha messo a posto il template.

ed io gli offro un mojito.

alla tua!

grazie.

:*

Roba di misia venerdì, 15 luglio 2005 ore 15:07 | link | commenti (1) |

giorno zero

ti guardo riempire l'aria

di questa notte perfetta 

alla quale accordo fiducia e stupore.

"la vita ha il passo bello e lento stanotte"

è così.

la vita ha voglia di camminare stanotte

e di credere a quello che le racconti

mentre la porti in giro

scegliendo le strade migliori.

hai uno sguardo nuovo.

se fossi più saggia

mi cercherei dentro ai tuoi occhi

per capire quanto avvicinarmi stanotte.

invece mi basta

il colore del cielo

e l'armonia casuale dei nostri piedi

per fidarmi.

di me.

Roba di misia venerdì, 15 luglio 2005 ore 08:31 | link | commenti (3) |

partenze intelligenti

torna in ufficio dopo 20 giorni di ferie

e si chiude in stanza per tutto il giorno

non facendo nulla.

e fin qui

a parte il fatto di chiudere la porta della stanza

non c'è niente di nuovo.

a chi nota con carineria la sua abbronzatura e la sua aria riposata

replica cupa

(neanche parlasse di un invisibile e incurabile morbo contratto nei giorni di vacanza)

-sto malissimo-

-ho la depressione post ferie-

trattengo a malapena

sulla punta della lingua

un liberatorio invito ad andare.

vai.

fammi il favore.

vai.

e non parlo di un'altra vacanza.

Roba di misia mercoledì, 13 luglio 2005 ore 15:05 | link | commenti (3) |

5

Pensierino idiota del mercoledì mattina:
Vorrei una mattina
senza orologi
a scandire i tempi monotoni del risveglio
che comprendono
il suono della sveglia
e il ripetermi ogni 5 minuti
la frase "ancora 5 minuti"
prima di decidermi ad abbandonare il letto
e iniziare
meccanicamente
a dare la solita forma alla giornata.
C'è da dire
che essendo una tipa generosa
questi 5 minuti
me li concedo per un numero di volte sufficiente
a farmi arrivare in ritardo al lavoro.
Fine del pensierino idiota(almeno credo)
E questo tempo degli orologi
che non è quasi mai il mio tempo
che sembra esistere solo
per far finire le cose
o per aspettare che comincino
mi paralizza il cuore
a volte
ma non può essere altrimenti
lo so
e allora vicino a te
cerco di muovermi
il minimo indispensabile
che i secondi
mi sembrano
tanto fragili
da poterli
frantumare
con un solo sospiro.
E non ho coraggio di chiedere niente
e se ci penso bene
ho paura di non sapere nemmeno più cosa chiedere
o cosa desiderare per me
se non piccole cose
che il più delle volte prevedono
il lusso di dimenticarsi
degli orologi.
Sarà per questo
che mi tornano in mente
quei 5 minuti in più
dopo la sveglia
che sono niente
eppure sembrano chissà che cosa
e proprio stamattina
mentre me li concedevo
tirandomi le lenzuola fin sopra la testa
ho pensato a te
e ai minuti che ruberei
a un tuo dopo qualsiasi
che arriva sempre
prima di me.

p.s. inevitabile:

When morning comes to Morgantown
The merchants roll their awnings down
The milktrucks make their morning rounds
In morning, Morgantown

We'll rise up early, with the sun
To ride the bus while everyone is yawning
And the day is young
In morning, Morgantown

Morning Morgantown
Buy your dreams a dollar down
Morning any town you name
Morning's just the same

We'll find a table in the shade
And sip our tea and lemonade
And watch the morning on parade
In morning, Morgantown

Ladies in their rainbow fashions
Colored stop and go lights flashing
We'll wink at total strangers passing in
Morning, Morgantown

Morning Morgantown
Buy your dreams a dollar down
Morning any town you name
Morning's just the same

I'd like to buy you everything
A wooden bird with painted wings
A window full of colored rings
In morning, Morgantown.

But the only thing I have to give
To make you smile, to win you with
Are all the mornings still to live
In morning, Morgantown

(Morning Morgantown - Joni Mitchell)

 

Roba di misia mercoledì, 13 luglio 2005 ore 09:40 | link | commenti (1) |

anna

stamattina mi è tornata in mente una vecchia canzone di Pino Daniele che con la mia amica napoletana trapiantata a Roma ma che ora vive a Torino ed è un pò triste cantavamo sempre insieme anche mentre andavamo in motorino d'estate senza meta senza soldi leggere coi capelli legati e senza casco che a quel tempo il casco era un lusso andavamo in giro a cercare il vento giusto che ci portasse via ho molta nostalgia della mia amica oggi poi mi manca da morire e io lo so perchè ora la chiamo e glielo dico che mi manca la sua semplicità e la sua allegria in grado di contagiarmi stamattina ho canticchiato da sola questa canzone meravigliandomi di ricordarne a perfezione le parole so che Pino Daniele a molti non piace ma le sue vecchie canzoni meriterebbero di non essere dimenticate ed è un peccato che tante persone non siano curiose di ascoltarlo che le cazzate che scrive oggi non hanno niente a che vedere con le meraviglie del passato. poi i gusti sono gusti. e io oggi come oggi un'amica che viene in motorino con me a cantare a squarciagola Pino Daniele mentre facciamo la strada tutta curve per andare al Gianicolo a prendere il fresco e a sentire il cannone sparare non ce l'ho.

Alleria

 Passa 'o tiempo e che fa
tutto cresce e se ne va
passa 'o tiempo e nun vuo'
bene cchiù.
Voglio 'o sole pe' m'asciutta'
voglio n'ora pe' m'arricurda'.
Alleria pe' nu mumento
te vuo' scorda'
cha hai bisogno d'alleria
quant'haje sufferto
'o ssape sulo Dio.
E saglie 'a voglia d'allucca'
ca nun c'azzicche niente tu
vulive sulamente da'
l'alleria se ne va…
Passa 'o tiempo e che fa
se la mia voce cambierà
passa 'o tiempo e nun te
cride cchiù
e ti resta solo quello che
non vuoi
e non ti aspetti niente
perché lo sai
che passa 'o tiempo ma tu
non cresci mai.
E saglie 'a voglia d'allucca'
ca nun c'azzicche niente tu
vulive sulamente da'
l'alleria se ne va…

Roba di misia martedì, 12 luglio 2005 ore 09:29 | link | commenti (5) |


vengo anch'io

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