I  raise a glass make a toast

a toast in your honor

I hear you laugh and beg me not to dance

‘cause on your right standing by is Mr. Bojangles

with a toast

he’s telling me it’s time to let you go

let you go

I’d see you again

you said you might do

maybe in a carving

in a cathedral

somewhere in Barcelona

(Tori Amos - Toast)

Roba di misia domenica, 27 febbraio 2005 ore 19:46 | link | commenti (2) |

indovina chi non viene a cena?

Dalla cucina

le chiacchiere della tv

rumore di forchette

piatti

e voci nervose che si accontentano di scuse banali per litigare

picchi di volume nei toni acuti

brevi silenzi di piombo

e poi cupi borbottii recriminatori

io

non ho abbastanza fame per cenare

così

mi tengo alla larga

alzo il volume dello stereo

mangio un’arancia davanti al pc

e con le mani appiccicose

scrivo questo.

questo

Roba di misia sabato, 26 febbraio 2005 ore 19:11 | link | commenti |

Se non fai copia incolla non sei mio amichetto

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Questo post è una pura pubblicità ai moltissimi blog che sono scritti a più mani.
Questi blog sono un vero esempio di tentativi di creatività collettiva, per persone che cercano stimoli per scrivere in varie maniere. Non pochi ci sono dentro da molto e insistono su questa via spendendoci tempo e idee.
E adesso invadiamo splinder. Siete tutti invitati a leggere e ad unirvi a noi.

Beat-happening: Un blog nato da presuntuosi che hanno la faccia tosta di sentirsi figli della beat generation, da chi si crede ancora sulla strada, on the road, alla ricerca della verità. Immagini, racconti, poesie.
http://beat-happening.splinder.com

Fermodeposito: "Non si esprimono giudizi. Non si chiedono consigli." un blog nato per raccogliere citazioni di ogni tipo.
http://fermodeposito.splinder.com

Fightblog: dal titolo del celeberrimo film ormai moltissimi bloggers si riuniscono per combattere virtualmente scrivendo. Un compito, un post. Roba da duri.
http://thefightblog.splinder.com

In The Neighborhood: "Marco parte da Ancona per andare a lavorare a Barcellona..." L'inizio di storia che viene mandata avanti da chi ha voglia di scrivere.
http://intheneighborhood.splinder.com

IRaccontiDeiVicini: Bloggers dediti alla narrativa. Per chi ha voglia di condividere i proprio racconti e trovare qualcuno ben disposto a leggere.
http://iraccontideivicini.splinder.com

MucchioSelvaggio: Ogni lunedì a turno si lancia un argomento. Nessun limite di espressione, senza impegno e piena libertà.
http://mucchioselvaggio.splinder.com

Pagina23: Le pagine numero 23 dei libri che vengono letti dai bloggers.
http://pagina23.splinder.com

Pandapost: Un buon post è come un panda. Questo blog nato per proteggere i migliori post della rete e proteggerli dalla dimenticanza degli archivi.
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Passero Rosso: Blog vivaio a un futuro sito che sarà una rivista on-line. I piccoli seguaci di bukowski e compagnia.
http://passerorosso.splinder.com

Recensisco: Per non dimenticare cosa si è letto, visto e ascoltato. Recensioni di ogni tipo.
http://recensisco.splinder.com

Zuppa Matta: Doppi sensi, giochi di parole e fantasia. Non si butta niente. In questo blog si gioca alle libere associazioni e non c'è limite alla mente umana.
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(e ricorda i link!)

Roba di misia sabato, 26 febbraio 2005 ore 15:00 | link | commenti (1) |

sabato pomeriggio

Carver raccontava agli studenti del suo corso di scrittura creativa di aver pensato di non poter diventare uno scrittore un sabato pomeriggio, davanti al bucato da lavare e alla fila di persone che come lui aspettavano il loro turno nella lavanderia a gettoni. I veri scrittori non passano il sabato pomeriggio ad occuparsi dei panni sporchi. I veri scrittori hanno una stanza tutta loro e un tavolo con sopra una macchina da scrivere che aspetta solo di essere suonata a dovere per far cantare le loro parole. A casa ad aspettare Carver invece c'erano una moglie triste e due figli rumorosi, bollette da pagare e mesi da far arrivare alla fine, sperando che i soldi bastassero. Un buco ricavato da un capanno degli attrezzi in giardino, mentre i figli dormivano, diventava il suo rifugio dove scriveva racconti, leggeva riviste letterarie e libri scritti da veri scrittori. Dovevano passare anni prima che Carver si decidesse ad inviare uno dei suoi racconti brevi a un editore e che questo ritenesse quello che aveva letto degno di essere pubblicato. Ma quel sabato pomeriggio Carver pensava che la sua non fosse la vita adatta ad uno scrittore. O la lavatrice o la macchina da scrivere. Oggi pubblicano i miei libri, i miei figli sono cresciuti, ho una nuova moglie, una nuova casa e infinito tempo a disposizione, ma se invece di dedicarmi ad un romanzo, ho ancora  l’abitudine di scrivere racconti brevi o poesie, è perché il tempo per sedermi di fronte ad un foglio bianco, tolto il lavoro, la famiglia e i bucati da fare, in passato è sempre stato troppo poco per permettermi di scrivere qualcosa di più lungo di un racconto. Quel sabato pomeriggio nella lavanderia affollata Carver tentava quindi di convincersi ad  accettare l’evidenza e il fallimento mentre, tenendosotto il braccio il cesto dei panni appena usciti dalla lavatrice, con la mano libera frugava nelle tasche dei pantaloni alla ricerca del gettone per l’asciugatrice. Una donna, in fila dopo di lui, non rispettando il proprio turno e approfittando della sua esitazione cominciò ad infilare la propria biancheria bagnata dentro l’asciugatrice che Carver, fino a quel momento, aveva aspettato si liberasse. Il caso volle che questa trascurabile vicenda fosse un ottimo inizio per un nuovo racconto da scrivere quel sabato pomeriggio non appena tornato a casa. 

Roba di misia sabato, 26 febbraio 2005 ore 14:50 | link | commenti |

finora

è svegliarsi prima che suoni la sveglia. è la canzone giusta alla radio mentre sei sotto la doccia. è bere di gusto un bicchiere di latte dopo mesi che non lo bevi (fanculo l'intolleranza) e poi accorgersi che è scaduto il giorno prima. e' un uomo in metropolitana che legge il giornale sfogliando le pagine con una mano dalla quale mancano tre dita. è un gatto ciccione fermo davanti ad una macelleria con l'espressione soddisfatta e gli occhi semichiusi. è la telefonata giusta al momento giusto e quella sbagliata in un momento che non potrebbe essere che quello sbagliato. è una battuta meravigliosa e folgorante che mette a tacere l'arrogante di turno senza dargli la possibilità di ritenersi offeso. è la mia collega che sospira davanti al pc. è accendersi una sigaretta e non avere voglia di fumarla.è non avere più scuse per rimandare un lavoro che non hai nessuna voglia di incominciare a fare. è anche tutto questo, finora.

Roba di misia venerdì, 25 febbraio 2005 ore 10:04 | link | commenti (2) |

doppio sensoosnes oippod

singolare considerazione

p.s. due parole...quattro significati...due sensi

Roba di misia martedì, 22 febbraio 2005 ore 08:41 | link | commenti |

Questi dadi
non segnano mai più di dieci
fanno così … per non compromettersi

La stanza in cui vivo è un dado,
ma non ho abbastanza mani
per tirarlo lontano

Distanze che non percorro mai
per una probabile carenza d'ossigeno,
devo ancora imparare a respirare
ma mi va bene così
e non ho tempo per cambiare … poi
ho sempre me

(Cristina Donà)

Roba di misia sabato, 19 febbraio 2005 ore 11:43 | link | commenti |

due ragazze

Verso casa

sulla solita strada

alla solita ora

La radio

asseconda i nostri identici umori

L'assenza di traffico

ci fa scivolare senza tensione

verso la fine di questa lunga giornata

Parliamo anche stanotte

di piccole cose

e della grande eco che ci lasciano dentro

Onde

questo siamo.

Due piccole onde

affamate di spiaggia.

Roba di misia venerdì, 18 febbraio 2005 ore 09:27 | link | commenti (1) |

signora mia 2

Sabato mattina
la incontro mentre esce dalla farmacia.
Non la vedevo da anni,
ormai non vive più nel mio palazzo.
Dopo un breve scambio di convenevoli
inizia a lamentarsi del quartiere,
di come si è ridotto,
dei cani che seminano cacche intorno al perimetro del giardino pubblico,
dell'immondizia accumulata accanto ai cassonetti.
Mi torna in mente una e-mail che ho inviato  non molto tempo fa
all'ufficio del decoro urbano del comune di Roma.
Bel nome per un ufficio ho pensato
decoro urbano
e ho buttato giù una lettera
che voleva essere seria
ma riga dopo riga è diventata comica.
Mi è dispiaciuto scadere nella (peraltro volontaria) parodia del cittadino zelante
ma proprio non ci riesco a fare la persona seria
se devo scrivere che mi tocca cambiare marciapiede
per non rischiare di rimanerci stecchita a causa della puzza di piscio

(che naturalmente nella lettera ho chiamato "insopportabile odore di urina")

e via dicendo.
Secondo me i decorosi impiegati dell'ufficio del decoro
stanno ancora ridendo.
Avranno pensato che sono una vecchia pensionata rincoglionita,
con l'hobby della posta elettronica.
Lei intanto continua il suo rosario di lagnanze
prima fra tutte:
le attività commerciali che chiudono rimpiazzate da negozi gestiti da cinesi.
...tutti questi negozi che vendono le stesse cose
ma come fanno a non andare falliti?
secondo me sotto c'è la mafia cinese
è tutta una copertura per qualche traffico illecito
e io per comprare un pezzo di pane devo fare i chilometri

ma perchè qualche cinese non si mette a fare il pane?...
Signora mia
vorrei dirle
mi pare che l'appartamento dove viveva prima di emigrare in un quartiere più ariano
lei l'abbia affittato proprio a dei cinesi o no?
Che tra l'altro, le dirò, a me stanno pure un sacco simpatici
molto più degli altri condomini
almeno loro salutano
e mi sorridono
Ormai  riesco pure a distinguerli l'uno dall'altro
all'inizio invece
facevo persino fatica a capire in quanti erano a vivere nel suo appartamento
secondo i miei calcoli pensavo fossero 10
invece sono tipo 4 o 5
solo che incontrandoli per le scale più volte al giorno
mi sembravano di più
eh me lo dice lei perchè i cinesi non fanno il pane?
perchè non aprono una frutteria?
tutto questo import export ma che roba è?
Signora mia
vorrei dirle
se i cinesi si fossero messi a fare il pane
invece dell'import-export
non si parlerebbe tanto della Cina che avanza
della Cina che prima o poi ci inghiotte tutti
con i suoi ritmi di lavoro
con la sua manodopera di qualità e a basso costo
con la sua crescita vertiginosa
che a confronto l'Italia pare il terzo mondo.
E' tutta colpa di Veltroni se tutto va in malora
Va bene
fermiamoci qui
che se mi devo mettere a difendere pure Veltroni
sto proprio messa male
e sinceramente non so neanche se riuscirei in questa impresa
Arrivederci signora mia
direi che abbiamo sgranato tutto il rosario di banalità
ora andiamo in pace
e mi saluti suo marito.
Riprendo a camminare
guardandomi intorno
sperando di notare qualcosa che stemperi immediatamente l'amarezza.
Come faccio ogni giorno
cerco di vedere il bello di questo quartiere
concentro l'attenzione sui colori
sul ritmo di queste strade
sui contrasti assurdi che le rendono uniche

C'è un sole meraviglioso
ok 1 a zero per me
il freddo fa sembrare l'aria nuova
pulita
ok continua così
vai avanti che ci riesci anche oggi
un bambino cinese
esce correndo da un negozio
ride come un pazzo
rincorso da un altro capolavoro di bambino
ok
il negozio dei pakistani ha esposto delle sciarpe nuove
le hanno disposte secondo la gradazione di colore
creando un arcobaleno di seta
ok perfetto dai

hai visto?
ma quali cinesi
ma quale mafia
e chissenefrega del pane
questo è un posto bellissimo
e io mi sento speciale mentre giro per queste strade
vorreste dirmi che non sentite il profumo di spezie orientali?
La scia sensuale di incensi mistici?
E che dire del suono affascinante di lingue sconosciute?
Poi giro l'angolo
e c'è Casa Pound e i suoi bandieroni e tricolori sventolanti dalle finestre

e appiccicato sopra ad un cartellone pubblicitario

un manifesto dal quale Mussolini mi punta addosso uno sguardo da pazzo

cacchio
no

oggi proprio non ci riesco.

Roba di misia giovedì, 17 febbraio 2005 ore 11:37 | link | commenti (1) |

Charles Bukowski


Roba di misia mercoledì, 16 febbraio 2005 ore 13:47 | link | commenti |

doppio sensoosnes oippod

 sintetica corrispondenza

Roba di misia martedì, 15 febbraio 2005 ore 20:50 | link | commenti |

domenica sera

La pianta nella mia stanza ha bisogno di essere innaffiata

dalla cucina il ticchettio petulante di una goccia d'acqua mi fa capire che il rubinetto andrebbe chiuso meglio

la lampadina del bagno è fulminata e bisognerebbe sostituirla con una nuova  e più potente

sul letto, un libro aperto e abbandonato a se stesso reclama la mia attenzione e spera che a lui non preferisca il film che danno stasera in tv o il cd comprato ieri e non ancora ascoltato

i problemi di lavoro offesi si domandano l'un l'altro come mai mi sia dimenticata di loro

e l'amico che non vedo da tanto tempo forse in questo momento ha deciso di arrabbiarsi con me perchè non faccio squillare il suo telefono

ancora sigillato nella sua busta, l'estratto conto della mia banca, si chiede perchè mai io non inizi ad angosciarmi per i soldi che non ho

mentre le mie amiche che ballano in discoteca  non capiscono la ragione per cui stasera io non sia uscita con loro

ho un bottone da riattaccare al polsino della mia camicetta nuova

e nel cesto della biancheria sporca i miei jeans preferiti

quelli che domani mattina cercherò inutilmente nell'armadio

aspettano con ansia di essere messi in lavatrice

mia madre vorrebbe che le chiedessi come sta per cominciare a parlare di tutte le cose che non vanno come dice lei

nel frattempo, la mia amica di Torino si addormenta pensando al suo prossimo romantico viaggio a Venezia non sapendo che sto dimenticando da giorni la promessa di cercarle il nome di quell'albergo economico che conosco

l'amministratore del condominio, non avendo ricevuto la mia telefonata, continua ad ignorare il fatto che tutti gli inquilini hanno finalmente scoperto che è un ladro e stanno raccogliendo le firme per sostituirlo

all'auditorium gli spettacoli vanno avanti alla grande sebbene tra il pubblico manchi io che avevo promesso a me stessa di non perdermi mai e poi mai questa serata ad ingresso gratuito

il giornale di ieri sul tavolo della cucina vorrebbe chiedermi il motivo per cui non sia ancora stato messo in compagnia degli altri giornali vecchi visto che ho dimenticato di averlo conservato per via di un interessante articolo che non ho ancora letto

e io

in mezzo a tutto questo non fare e non essere

sono qui

davanti al computer

con un sorriso stupido stampato sul viso

a celebrare tutto fuorchè il fatto di essere qui davanti al computer

sforzandomi di ricordare i posti dove non sono in questo momento

le cose che non sto facendo in questo preciso istante

beandomi della piacevole sensazione di dimenticarne sicuramente qualcuna.

Roba di misia lunedì, 14 febbraio 2005 ore 13:31 | link | commenti (1) |

signora mia

 

parla in un dialetto ciociaro a tratti incomprensibile

ha una dentiera di una taglia più grande del necessario

una fila di denti di tutto rispetto

pronta a sfuggirle dalla bocca

ogni volta che parlando si azzarda a pronunciare un certo suono

che nonostante mi concentri sulle sillabe

ancora non sono riuscita ad individuare quale sia

parla troppo

e non ascolta

ma ha più di ottanta anni

malgrado i capelli tinti di un inverosimile nero corvino

e così l’ascolto benevola

intervenendo solo ogni tanto

dicendo cose che so la faranno arrabbiare

solo per ridere

perché quando si arrabbia

dice un sacco di parolacce

e vedendo che mi diverto

sorride anche lei

perché capisce che la sto prendendo in giro

era la nostra vicina di casa

rimasta vedova da giovane

con due figli da tirar su

con i “buffi” da pagare

come li chiama lei

ma mica perché mio marito era uno spendaccione disgraziato

no

mi ha lasciato i buffi perché stavamo comprando casa

e così a forza di pulire le scale dei condomini di tutto il quartiere

i figli li ha tirati su

e ha comprato pure 5 appartamenti a Roma

e una casa a Civitavecchia

la figlia si è sposata

il figlio

ormai quarantenne

miope e con l’aria da ragazzo invecchiato

vive ancora con lei

è tanto bravo

non mi dice mai una parolaccia

lava i piatti dopo mangiato

e quando torna dalla passeggiata serale

mi porta il gelato o le paste

quando mi arrabbio con lui per i soldi che spende

non mi manda mica a fare in culo

no

mi dice “viva il fascio” per farmi il verso e prendermi in giro

e io rido perché tanto lo sapevo di parlare con una che nutre quel certo tipo di nostalgia

del “quando c’era Lui”

mi chiede quanti anni ho

28 rispondo

e perché non ti sposi mio figlio?

è tanto un bravo ragazzo

ha studiato dai preti

e io scoppio in una risata eccessiva

mi correggo e dico che io il marito lo vorrei più giovane

ma che giovane e giovane

e poi lui sta messo bene

ha 3 case

una affittata a due milioni al mese

no a duemila euro

si confonde

e io le dico

preparandomi a farla esplodere

e l’amore?

come faccio a sposarmi senza l’amore?

al che manda a fare in culo me e l’amore

ma io il figlio lo vedo spesso girare intorno al mercato

in vistose camicie a fiori

con una camminata assai poco virile

sempre in compagnia di uomini

con i quali parla fitto fitto

Lei continua a raccontare

mio figlio dice

mamma ma non mi posso sposare

come faccio a “mantenere” una donna?

non lavoro

e con i soldi dell’affitto dell’appartamento

come fanno a campare due persone?

e io replico che ci sono persone che vivono anche con meno di 2 milioni di lire al mese

o duemila euro

(signora mia faccia lei che co’ sti euri non ci capisco più niente quando vado a fare la spesa)

no mi urla in faccia

perché mio figlio dice

che è per questo che i matrimoni finiscono

perché con la miseria non si può andare d’accordo

pure se c’è l’amore si litiga

signora mia

c’ha proprio ragione suo figlio

è per questo che i matrimoni finiscono

ma adesso si infili il cappotto

e torni a casa

prima che mi venga voglia di dirle

il vero motivo per cui

a suo figlio

di prender moglie

non gliene po’ fregà de meno.

 

 

 

 

 

Roba di misia sabato, 12 febbraio 2005 ore 15:53 | link | commenti (1) |

pomeriggio

 

Questo pomeriggio

farei bene ad affidarmi alla carta per scrivere

e ad una matita

che si possa toccare

strappare

piegare e nascondere in tasca

la superficie dove traccio i miei segni incerti

che si possa cancellare

senza fatica e con preziosa discrezione

questo ennesimo monologo disordinato e anonimo

che la grafia riveli con onestà

dubbi e ripensamenti

Questo pomeriggio

mi canto da sola la mia canzone

scritta da una donna che dice di volere un fiume

per scivolarci dentro

lasciando dietro di sé gli errori

che ha capito di non dover più tentare di correggere

e lo vorrei anche io un fiume

con tanta acqua che scorre

in un'unica testarda direzione

ma un fiume non c’è

non c’è acqua

ci sono solo le parole

come pietre asciutte e immobili

assetate solo di se stesse

parole da usare con cautela

con grazia

mi ripeto

da pronunciare

da scrivere

solo dopo aver guardato da tutti i lati il loro significato

parole da accettare

come e quando vengono

da non aspettare mai

da regalare

e non da imporre

perché c’è sempre spazio per le parole

siano esse simboli di grafite

oscure e meravigliose sequenze di codice binario

o suoni pronunciati nella cornetta di un telefono

c’è sempre spazio

davvero

ma perché siano

le parole giuste

da dedicare agli altri

o a se stessi

c’è un tempo da aspettare.

Roba di misia sabato, 12 febbraio 2005 ore 15:46 | link | commenti |

 ...Ma dimmi tu dove sarà
dov'è la strada per le stelle
mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle...

Roba di misia venerdì, 11 febbraio 2005 ore 10:13 | link | commenti |

questa mattina - raymond carver

Questa mattina è stata portentosa. Un po’ di neve
copriva il terreno. Il sole galleggiava in un limpido
cielo azzurro. Anche il mare era azzurro e verde-azzurro
fino all’orizzonte.
Neanche un’increspatura. Calmo. Mi sono vestito e sono uscito
a fare una passeggiata – deciso a non tornare indietro
prima d’aver assorbito tutto quello che la Natura aveva da offrirmi.
Sono passato accanto a vecchi alberi curvi.
Ho attraversato un campo disseminato di pietre
dove la neve s’era ammucchiata in banchi. Ho proseguito
fino ad arrivare alla scogliera.
Da lì ho guardato il mare e il cielo e
i gabbiani che volteggiavano sulla spiaggia bianca
laggiù. Tutto bello. Tutto immerso in una luce
pura e fredda. Ma poi, al solito, i miei pensieri
hanno cominciato a vagare. Con uno sforzo di volontà
ho cercato di vedere quel che vedevo
e nulla più. Mi sono dovuto dire che era questo
che contava, non le altre cose. (E ci sono riuscito,
per qualche istante!) Per qualche istante
sono riuscito a scacciare i soliti pensieri su
quel che è giusto o sbagliato – il dovere,
i teneri ricordi, i pensieri di morte, come dovrei comportarmi
con la mia ex moglie. Tutte le cose
che speravo sparissero questa mattina.
Le cose con cui convivo ogni giorno. Quel che
ho calpestato per continuare a vivere.
Per qualche istante mi sono distratto
da me stesso e da tutto il resto. Ne sono sicuro.
Perché quando mi sono voltato non sapevo più
dov’ero. Finché alcuni uccelli non si sono alzati
dagli alberi contorti. E sono volati
nella direzione in cui dovevo andare.

Roba di misia venerdì, 11 febbraio 2005 ore 08:43 | link | commenti |

Ho sognato una vita
di stagioni sicure
ero il padre e la madre
di azioni del caso e dell'orgoglio.

Labile-Ivano Fossati

Roba di misia giovedì, 10 febbraio 2005 ore 16:11 | link | commenti |

blog

Mimetizzata a malapena

in questa complicata trama tessuta davanti allo specchio

il mio posto in questo spazio artificiale

è il non scritto

tra una parola e l'altra

in questo gioco di verità annaquate

o assolutamente pure

da versare a piccole dosi

nei vostri bicchieri

il mio cuore

si ripara dagli sguardi anonimi e curiosi

sotto l'ombra delle parole che ho scelto di non scrivere

Roba di misia giovedì, 10 febbraio 2005 ore 08:46 | link | commenti |

dal blog di Beppe Grillo

L’uomo del nuovo che avanza scopre il mestiere più vecchio del mondo (Aggiornato).

Tariffario prestazioni della casa

Semplice
£ 1,50
Doppia
£ 2,50
Un quarto d'ora
£ 3,10
Mezz'ora
£ 5,00
Un'ora
£ 7,20
Asciugamano e sapone
£ 0,50
Ord. N°871 anno 1927 (VI°) E. F.

Listino prezzi delle case di tolleranza nel 1927

giornale.jpg

Listino prezzi delle case di tolleranza nel 2005

(La Repubblica del 4 febbraio 2005)

Roba di misia mercoledì, 09 febbraio 2005 ore 16:23 | link | commenti |

severe riflessioni domenicali su una ennesima cazzata commessa di recente

L'errore più grande

è quello che si commette più volte

quello che non hai ancora imparato a riconoscere

o che fingi di non avere mai incontrato

e invece

sta lì

sempre lui

in agguato

a disegnare il perimetro della tua forza di volontà

a segnalare la tua debolezza

il tuo nervo scoperto

a misurare il tuo bisogno

immutabile

e perenne.

Eri riuscita a soffocare tutto

fino a qualche secondo fa

meravigliandoti di te stessa

e della tua perseveranza

chiedendoti da dove venissero fuori

tutta questa coerenza

questo sacrosanto orgoglio

dei quale credevi madre natura non ti avesse dotato

E ora?

Ti sei tradita di nuovo

brutta stupida

hai mandato tutto a puttane

E ora?

Vedi di non piagnucolare

e accetta le imprevedibili solite conseguenze.

Roba di misia domenica, 06 febbraio 2005 ore 12:44 | link | commenti (1) |


vengo anch'io

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