lentamente - pablo neruda


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi
percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini
sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova
grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(Pablo Neruda)



Roba di misia lunedì, 31 gennaio 2005 ore 15:11 | link | commenti (5) |

immondizia

Avete mai letto l'oroscopo di Internazionale?

Vi assicuro che è un'esperienza...in confronto "Branko e le stelle" pare uno squallido bollettino dell'ufficio catasto.

Insomma, ho deciso di credere a Rob Brezsny (gli astrologi non possono avere un nome normale???) che a volte mi pronostica delle cose fantastiche caricandomi di ottimismo (gli orosocopi secondo me servono unicamente a questo), altre volte con abili giri di parole (spesso devo leggerli due volte per afferrarne il senso) in pratica mi dice "preparati a un periodo di m3*#@" aggiungendo un odiosissimo "e poi non dire che non ti avevo avvertito"...

Questo è il mio oroscopo della settimana...

"Il Michigan è un grande importatore di immondizia; ne accetta più di cinque milioni di tonnellate all'anno in cambio di somme consistenti. Una discarica nella cittadina di Rockwood raccoglie ogni giorno un migliaio di tonnellate di detriti provenienti dalle demolizioni del New Jersey. Nei prossimi giorni, Vergine, potresti essere tentata di fare proprio come Rockwood: farti coprire di immeritate nefandezze per ottenere dei vantaggi a lungo termine. Ma ti dico questo: non ne vale la pena. Qualunque cosa pensi di poter ottenere in cambio, non è niente a confronto di quello che ti costerebbe."

Roba di misia lunedì, 31 gennaio 2005 ore 09:00 | link | commenti (1) |

sylvia plath

 

Questa donna

ha speso la propria vita

cercando di conciliare in sé stessa

le passioni

che l’attraevano con identica forza verso opposte direzioni

lasciandola nel mezzo

sola

smarrita

annullata dal vuoto che le invadeva il cuore

malgrado il mondo immenso che portava dentro di sé.

Un universo

esasperato

pronto a scorrerle nelle vene

come una febbre

che si è rinunciato a combattere

un fiume in piena

al quale abbandonarsi senza difese

e da lasciar fluire nelle parole

forti

aspre

impietose

che sgorgavano dalla sua debolezza

che si nutrivano della frenesia dei suoi pensieri

Madre

e sposa

unita in un doloroso matrimonio alla poesia

che era l’uomo, marito, poeta e traditore pentito

che erano i versi che scriveva su sé stessa

sui suoi tentativi di morire

sul suo corpo che vi resisteva

con oscura e inspiegabile ostinazione.

Il bisogno di scrivere

era l’unica parte di sé che resuscitava ogni volta

Stesa sul letto

di nuovo vittima di stessa

ma il cuore batte ancora

c’è tempo per un’altra confessione

un’altra poesia

disarmante nella sua ironia spietata

oscena nella sua mancanza di menzogna

arriva dritta nel punto dove fa più male.

Probabilmente

ci vuole più coraggio a scrivere i versi che ha scritto

a usare

o lasciarsi usare

dalle parole delle quali non ha avuto paura

rispetto a quanto ne sia stato necessario

quella mattina di febbraio

per infilare la testa nel forno

aspettando di morire

forse chiedendosi perché

la governante dei propri figli

proprio quel giorno non fosse puntuale come al solito.

 

Roba di misia domenica, 30 gennaio 2005 ore 12:47 | link | commenti |

a malapena

Il cielo opaco

spegne i colori della città che si muove lenta nel freddo

e io mi sento così

mimetizzata in questo inverno color bianco sporco

a succhiare calore da un sigaretta

a diffondere note

fra queste quattro mura

per rendere lo spazio tridimensionale

e non sentirmi invisibile

a scrivere

per inventare anche oggi una forma 

nella quale riconoscermi

a malapena.

Roba di misia sabato, 29 gennaio 2005 ore 14:58 | link | commenti |

Fottiti

 

Penso alla parola abbandono

ai suoi due significati

opposti

che si intrecciano secondo imprevedibili e oscure dinamiche fatte di premi e punizioni.

Mi abbandono a te.

Mi abbandoni.

Roba di misia venerdì, 28 gennaio 2005 ore 16:05 | link | commenti (1) |

dettagli

Allora indosserò la mia sciarpa verde

uguale a quella della protagonista di quello strano film francese

l'ho comprata anni fa

scegliendola tra sciarpe di mille colori

pensando alla donna del film

che dopo aver preso dalla vita quello che le spettava

si metteva la sciarpa intorno al collo

usciva a confondersi nel mondo

ma camminava per strada con quel passo speciale

che segue una musica tutta sua

quel passo che si riesce ad avere solo in certe situazioni

impossibile da spiegare

ma guardate in giro

se vedete una sciarpa verde

capirete di cosa sto parlando.

Roba di misia venerdì, 28 gennaio 2005 ore 15:53 | link | commenti |

presto

Dice di voler dimenticare.

Ma è la prima a non credere alle proprie parole.

Forse basterebbe allontanare da sè tutto ciò che ora sembra indissolubilmente legato alla malinconia.

Spazio e tempo a creare distanze nuove entro le quali ricominciare a respirare, a camminare, a scegliere.

Durante il giorno, a volte, dà un punteggio ad ogni cosa che fa.

Ogni azione, l'avvicina al premio e per quanto insignificante sia, è pur sempre un passo che l'allontana dal punto in cui è rimasta ferma per troppo tempo.

Lei sa che questo non è il modo migliore per andare avanti.

Sa che non si può vivere andando contro.

Bisogna vivere per.

Ma per ora funziona.

Poi le cose cambieranno, ma per ora l'importante è non stare ferma.

Prima di addormentarsi sorteggia con cura l'ultimo pensiero che l'accompagnerà verso il sonno.

A volte è difficile trovarne uno adatto, altre volte non c'è bisogno di cercarlo.

Si presenta lui stesso, volontariamente e il sonno lo segue docilmente, con l'unica aspirazione di lasciar straripare l'inconscio oltre quegli argini che il giorno ha imposto.

Dice di voler dimenticare.

Ma alla fine lo sa che queste sono solo parole.

Sa che non è così che funziona il cuore.

Sta imparando a vivere.

Abbiate pazienza.

Presto ci riuscirà.

Roba di misia venerdì, 28 gennaio 2005 ore 15:35 | link | commenti |

Forse ricomincio a respirare

Nothing in this life for me, tonight
But nothing ever seemed so bright.


Roba di misia mercoledì, 26 gennaio 2005 ore 15:52 | link | commenti |

WHEN EMOTION IS TRANSFORMED INTO LANGUAGE, THE LANGUAGE BECOMES LIES

Roba di misia martedì, 25 gennaio 2005 ore 09:16 | link | commenti |

sabato

Oggi mi hanno salvato i Genesis.

Foxtrot.

Mentre oziavo sotto il tepore del piumone.

Poi Tom Waits.

Big in Japan.

Grand'uomo Tom Waits.

Poi si esce. 

Una puntatina in un pub vicino Testaccio.

Tacos, guacamole, birra e un pò di sano jazz dal vivo, compresa una degna versione di So what, pianoforte, contrabasso e batteria.

E così mi estraneo dai discorsi delle amiche e seguo le note che mi portano dove dicono loro.

Lontano.

Lontano dal tuo nome.

Poi un'ora e passa di fila per entrare in una discoteca. Perchè più fila fai e più il posto è fico.

E infatti il posto non è male, a parte la gente e la musica.

House.

Puah!

Un battito monotono che il mio corpo si stanca presto di assecondare.

Poi, dopo un pò, non la senti più, diventa un tuttuno con le facce anonime che hai davanti, con i gesti resi innaturali dalle luci.

Consumazione gratuita.

Un invisibile alla fragola per me.

Poca fragola e molto invisibile, please. Che quello che vedo intorno non è che mi riempia il cuore.

E un cocktail alla frutta per la mia amica che prima di uscire ha preso un analgesico e non può bere alcolici.

Ora sono qui.

A subire i miei pensieri rallentati dal cocktail che ho bevuto e da quelli che ho assaggiato a destra e a manca.

Qui, a chiedere al sonno di pazientare ancora un pò, in modo che abbia il tempo di scrivere queste quattro cazzate sul mio blog.

Mai fidarsi delle cose invisibili.

Compreso te.

Roba di misia domenica, 23 gennaio 2005 ore 02:18 | link | commenti |

Far West (no smoking)

Oggi non sono molto ispirata.

Per scrivere e per lavorare.

Che poi sarebbe quello che dovrei fare visto che in questo momento mi trovo, appunto, in ufficio.

La guardia giurata che presta servizio al nostro piano oggi ha portato con sè un piccolissimo televisore da viaggio.

Un cosino minuscolo che a guardarlo non gli daresti mezz'ora di autonomia e che invece, a dispetto delle dimensioni, da stamattina diffonde con commovente abnegazione, lungo il corridoio di questo piano l'eco delle trasmissioni che la guardia guarda (maledetta cacofonia!).

Stamattina Maurizio Costanzo Show (o come diavolo si chiama la trasmissione che quella piovra d'uomo ha messo in piedi in orario antimeridiano) la cui sigla si è diffusa con grande solennità per il corridoio ed è entrata in tutte le stanze con una tale prepotenza, neanche fosse un inno nazionale.

Ora, credo che stiano mandando in onda un film western, si sentono cavalli al galoppo, spari e dialoghi dai toni intimidatori.

Ok, ora è partito il fischio a intermittenza dell'allarme anti-incendio, ma niente paura, non c'è nessun incendio in corso, è che ogni tanto il suddetto allarme suona, così, senza un perchè.

O meglio, noi qui, ce lo siamo dati un perchè.

Siamo convinti, che a far partire l'allarme siano degli operai che lavorano nel nostro palazzo, i quali, conoscendo la grandissima avversione di Mario per il fumo e i fumatori, spesso manifestata con grandi tirate salutiste e micidiali rotture di scatole, hanno deciso di fargli questo scherzo in modo che lui creda che l'allarme scatti perchè c'è qualcuno che fuma.

Così ogni volta succede questo: parte l'urlo straziante dell'allarme e parte anche Mario che, alzandosi di scatto dalla sedia, comincia a girare per tutte le stanze chiedendo molto poco amichevolmente "chi è che fuma? chi è che fuma?"

A parlare di fumo, di sigarette eccetera, mi è venuta voglia di fumare, ma naturalmente, a parte Mario, in ufficio non si può fumare proprio più più.

Nel frattempo hanno ricominciato a sparare nel corridoio.

Com'è dura la vita qui nel Far West!

Roba di misia venerdì, 21 gennaio 2005 ore 14:52 | link | commenti |

messa così pare facile...

 

Roba di misia giovedì, 20 gennaio 2005 ore 10:17 | link | commenti (1) |

fammi il favore

E' che certe volte sarebbe meglio non parlare

Le parole trasformano le cose

le rendono reali anche se non lo sono

o non meritano di diventarlo

Danno forma al dolce nulla che ti galleggia nel cuore

una forma quadrata

se ti va bene

oppure con spigoli imprevedibili

Occupano uno spazio

che sarebbe meglio lasciare vuoto

almeno per il momento

Così sparisci

ti prego

tu

con le tue parole di cartone

vuoti a rendere

senza il ricordo di una buona bevuta di vino

tu

e i tuoi fuochi artificiali

che appaiono sempre dalla parte sbagliata del cielo

quella che non sto guardando in questo momento.

Fammi il favore

che lo stomaco e il cuore

non mi reggono più

e non ho tempo da perdere

a interpretare

i segni che lasci in giro

con finta disinvoltura

o peggio

con vera indifferenza.

Roba di misia giovedì, 20 gennaio 2005 ore 08:45 | link | commenti |

Dov'è l'interruttore?

Che per oggi avrei deciso di spegnere tutto.

Roba di misia mercoledì, 19 gennaio 2005 ore 15:50 | link | commenti |

piangere e uscire (consigli per le neo single)

La mia amica dice

bisogna fare tutte e due le cose

piangere

e uscire.

Fuori

a ricordare al mondo

e a noi stesse

che siamo vive.

E' proprio così che si deve fare sì sì.

E noi diligentemente lo facciamo.

Piangiamo e usciamo.

Mai invertire l'ordine

piangere quando si ritorna a casa

vuol dire che no

c'è proprio qualcosa che ancora non hai capito

ancora qualcosa che ti ostini a voler capire.

E guai a fare le due cose in contemporanea

mi raccomando

che piangere quando si è fuori

è una vera disgrazia

che capita solo alle meno allenate

nei momenti di cupa disperazione.

Qualche lacrima

a casa

ma non una cosa devastante

che ti massacra la faccia

e l'anima

a mezz'ora da un appuntamento.

Una cosa discreta

leggera

un aperitivo di lacrime

e poi ti infili

una minigonna

ti prepari a sorridere

mentre mentalmente mandi a fare in culo chi di dovere.

Roba di misia mercoledì, 19 gennaio 2005 ore 09:48 | link | commenti |

oggi

Passo svelto

sguardo dritto

la strada dalla metro al mio ufficio

dura il tempo di una sigaretta fumata lentamente.

Passo svelto

rincorso dai pensieri

che cercano di tenere il ritmo.

Mi fermo al semaforo

e penso che in certi giorni

non so proprio a chi chiedere aiuto

che forse non so nemmeno come si fa a chiedere aiuto

in altri

sento un cerchio intorno a me

formato dalle persone per le quali conto qualcosa

e alle quali non c'è bisogno che chieda niente.

Oggi non lo so che giorno è

il semaforo è verde

riprendo a camminare

e nella mia testa

non so perchè

parte la canzone del mago pancione.

Fate voi.

Roba di misia mercoledì, 19 gennaio 2005 ore 09:19 | link | commenti |

imparare

 

"… Dall'età di cinque anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e dal mezzo centinaio in poi ho esposto molti disegni, ma non ho dipinto nulla di notevole prima dei settant'anni. A settantatré ho compreso un poco la forma delle erbe e degli alberi, la struttura degli uccelli e degli altri animali, insetti e pesci; perciò a ottanta mi auguro di essere progredito oltre; a novanta di aver carpito il significato segreto delle cose, così che a cento avrò raggiunto il divino mistero e, a centodieci, anche un punto o una linea saranno vivi. Prego chi di voi vivrà abbastanza di verificare queste mie parole."

Hokusai

Roba di misia martedì, 18 gennaio 2005 ore 11:03 | link | commenti |

Come posso dire

un muro

ogni mattina

costruisco questo muro

da una parte ci sono io

dall'altra tutto il resto

Metto su questa faccia

carico l'umore

e mi dico

dai

anche oggi ce la farai ad affrontarli

con la faccia giusta

Tutto quello che sei

è protetto dal muro

e la sera

mattone dopo mattone

lo tiri giù

e lasci che il magma vivo delle tue passioni

dei tuoi ideali

dei tuoi sogni

travolga tutto

finalmente

di nuovo.

Fino a quando

riprendi in mano

gli stessi mattoni

e ti rimetti all'opera

sperando che anche oggi

il muro che hai costruito

sia abbastanza alto da evitare pericolose contaminazioni.

E non è pessimismo

sopravvivenza

o peggio rassegnazione

E' semplicemente così.

Almeno per ora.

E' come Bukowski che la mattina

seduto sul letto

si infila le scarpe

per andare a lavorare all'ufficio postale

con in testa la scia delle parole che ha scritto di notte

come un ricordo vago

che assomiglia al mal di testa per i bicchieri di troppo.

Non sono triste.

Ci sono tante cose dalla parte giusta del muro

Mi sciolgo nell'acqua

e il peso non c'è più

sott'acqua vedo i corpi delle persone che nuotano accanto a me

e sono felice

come la solita stupida che sono

felice per le cazzate

giro l'angolo e c'è il sole

oppure vedo cose che gli altri vicino a me non notano

penso alle persone che mi fanno stare bene

dimentico

sorrido

e a volte fischietto le canzoni di Bob Marley in faccia alle avversità

quello che spero è solo di avere la forza

ogni giorno

di andare dall'altra parte del muro

Roba di misia lunedì, 17 gennaio 2005 ore 09:15 | link | commenti |

si avvicina carnevale...

Da brava ex appassionata e assidua lettrice di fumetti

sono sempre stata affascinata dalle storie in cui la fantasia e la generosità dei disegnatori

facevano "incontrare" due personaggi che di solito non apparivano mai nelle stesse strisce.

Tipo:

Dylan Dog e Martin Mystere che indagano sulla stessa misteriosa vicenda

Paperino e Topolino che condividono qualche strana avventura

(nonostante il fatto che Paperino sia di sinistra e Topolino di Forza Italia, questo lo sanno tutti)

Sarà capitato anche a voi di imbattervi in queste curiose accoppiate no?

E' emozionante leggere un fumetto di questo tipo

due personaggi spesso incompatibili per carattere o tipo di avventure che di solito li impegnano

dividendo tra loro la scena

uniti per la stessa nobile causa

sembrano quasi leggittimare reciprocamente la loro "reale" esistenza.

Beh, oggi mentre correvo a villa borghese

dalle parti del pincio

dopo aver  notato le stelle filanti e i primi coriandoli a terra

ed essermi chiesta quanto tempo manchi all'arrivo del carnevale 

ho visto bat man e l'uomo ragno, sotto gli occhi rassegnati dei loro reciproci genitori, rincorrersi, fare a botte, prendersi allegramente a calci nel sedere, per aggiudicarsi la proprietà di un super tele nuovo di zecca...

Incrediboli!!!!

Roba di misia domenica, 16 gennaio 2005 ore 12:46 | link | commenti (1) |

e poi

Accadono cose che sono come domande.

Passa un minuto,

oppure anni,

e poi

la vita risponde.

A.B.

Roba di misia sabato, 15 gennaio 2005 ore 13:48 | link | commenti |


vengo anch'io

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